Codice di autoregolamentazione POLITE

Codice di autoregolamentazione per le Pari Opportunità nei Libri di Testo, approvato dal Consiglio del Settore Editoriale Educativo dell’Associazione Italiana Editori.

Premesso che

A) IL CONTESTO POLITICO - CULTURALE

1. Col Quarto Programma d’azione (1996-2000) la politica europea delle pari opportunità si integra in tutti i settori e le azioni dell’Unione e degli Stati membri (mainstreaming), ivi compresa ovviamente l’azione educativa che si svolge nella scuola, pur nel rispetto delle peculiarità e tradizioni dei singoli Stati.

2. Questa scelta di fondo ha un significato culturale oltre che politico, in quanto muta ogni prospettiva di intervento. Le pari opportunità non sono più intese come un mondo a parte o come un problema da risolvere separatamente, ma come una tematica da tenere presente in ogni iniziativa politica o in ogni altra attività dando luogo ad azioni o progetti che superino - senza trascurarla - la prospettiva della denuncia o della lotta alla discriminazione, per assumere quella positiva di interventi che diano valore e visibilità ai percorsi, alle culture e alle competenze di ambedue i generi.

3. In tale prospettiva si collocano le più recenti azioni europee e nazionali, relative al settore educativo, e di conseguenza anche ai libri di testo, riconosciuti - in tutte le sedi internazionali - come un’area particolarmente interessante per le politiche di pari opportunità nell’educazione.

4. Il Governo italiano con la Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 27 marzo 1997 (G.U. 21-5-1997, n. 116), recante “Azioni volte a promuovere l’attribuzione di poteri e responsabilità alle donne, a riconoscere e garantire libertà di scelte e qualità sociale a donne e uomini”, nel dare attuazione agli impegni assunti nella Quarta Conferenza mondiale sulle donne di Pechino, ha posto tra gli obiettivi prioritari volti a promuovere la parità di opportunità tra uomini e donne “la formazione a una cultura della differenza di genere”, ed ha individuato tra le azioni specifiche di tale obiettivo l’aggiornamento dei materiali didattici.

5. L’obiettivo strategico B4, Formazione a una cultura della differenza di genere, definisce, infatti, la necessità “di recepire, nell’ambito delle proposte di riforma della scuola, dell’università, della didattica, i saperi innovativi delle donne, nel promuovere l’approfondimento culturale e l’educazione al rispetto della differenza di genere".
In questo contesto si colloca il Progetto POLITE (Pari Opportunità nei Libri di Testo) che vede gli editori italiani associati all'AIE impegnati a darsi un codice di autoregolamentazione volto a garantire che nella progettazione e realizzazione dei libri di testo e dei materiali didattici destinati alla scuola vi sia attenzione allo sviluppo dell'identità di genere, come fattore decisivo nell'ambito della educazione complessiva dei soggetti in formazione.

6. La volontà di agire per una riqualificazione dei libri di testo nel senso sopra indicato, per potersi tradurre in iniziative convincenti e per non apparire come una limitazione della libertà culturale e didattica di autori e autrici, editori, docenti e discenti, deve necessariamente armonizzarsi con l’insieme dei principi a cui si ispirano, sotto ogni altro profilo, la produzione, l’adozione e l’uso dei libri di testo e dei materiali didattici che ne possono costituire un’utile integrazione.

7. Nel loro proposito gli editori dell'AIE sono sostenuti dai partner del Progetto, e precisamente dal Ministero per le Pari Opportunità, dal CISEM, da POLIEDRA, dalla Federación de Gremios de Editores de España, dalla Comissão para a Igualdade e para os Direitos das Mulheres del Portogallo, che hanno svolto congiuntamente la preliminare attività di studio e ricerca sugli ordinamenti scolastici e sui materiali didattici in Italia e in Europa, al fine di individuare i più rilevanti punti di attenzione da considerare per dare concretezza e visibilità alle intenzioni e per fare discendere dai principi buone pratiche didattiche.


B) IL LIBRO DI TESTO IN ITALIA

1. La peculiarità del libro di testo consiste essenzialmente nell’essere destinato a soggetti in età scolare (tra i 6 ed i 19 anni d’età in Italia) che ne fanno uso sotto la guida di professionisti responsabili della loro istruzione e formazione e quindi anche della adozione degli strumenti didattici e dei supporti più appropriati, sia pure senza escludere la opportunità che si acquisiscano indicazioni e pareri dalle altre componenti scolastiche (cfr: Statuto delle studentesse e degli studenti). Anche l’attenzione alla identità di genere deve pertanto tenere conto del contesto normativo educativo e cognitivo in cui si colloca.

2. Ne consegue che le caratteristiche qualitative del prodotto vanno sempre commisurate alle specifiche situazioni in cui verrà usato, anche indipendentemente da altre pregevoli connotazioni che il prodotto in esame possieda.

3. Chi è titolare dell’insegnamento ha pertanto piena libertà di valutazione della funzionalità dei testi proposti dagli editori rispetto non solo alla qualità scientifica e didattica dei contenuti e alle scelte metodologiche e di stile espositivo, ma anche allo specifico tipo di percorso che ciascun docente intende seguire per portare alunni e alunne a raggiungere i risultati voluti, nel quadro della libertà d’insegnamento e dell’autonomia scolastica. Ciò dà la misura della complessità dell'operazione avviata con il Codice POLITE e delle diverse sensibilità pedagogiche, culturali e sociali di cui occorre tenere conto nel trattare temi delicati come quelli legati all'identità di genere, al rispetto e alla valorizzazione delle differenze, alle pari opportunità.

4. Dalle considerazioni sopra esposte risultano comprensibili le ragioni per cui, nelle Case editrici, si sviluppa costantemente, in sintonia con le evoluzioni sociali, con le innovazioni scolastiche e su sollecitazione degli stessi docenti, una forte e continua attività di ricerca, aggiornamento e proposta e un forte investimento in servizi informativi che danno luogo ad una varietà di prodotti rapportati alle molteplici aspettative di progetti formativi sempre più diversificati e individualizzati. A ciò va ad aggiungersi, a seguito degli orientamenti europei e delle direttive del Governo italiano in materia di pari opportunità, l’impegno a dedicare una particolare attenzione alla componente della formazione che coincide con lo sviluppo - culturalmente e criticamente arricchito - della identità di genere.

5. In tale situazione, in cui l’ampio insieme delle libertà tutelate non può ammettere l’esistenza di norme limitative della libertà di edizione, di compilazione, di adozione, il Codice di Autoregolamentazione POLITE, relativo alle tematiche dell'identità di genere nei libri di testo, si pone quale strumento idoneo a rendere espliciti gli impegni dell’attività editoriale rivolta alla scuola, chiarendone le nuove finalità e i vincoli compatibili, nell’interesse di un corretto e trasparente rapporto con gli utenti, al fine di configurare un quadro normativo, non imposto dall’esterno, che garantisca, oltre alla libertà di scelta e al rispetto di coloro ai quali i libri sono rivolti (docenti, studenti, famiglie), la disponibilità di prodotti che riservino la necessaria cura alle differenze di genere ed alla parità delle opportunità. Con il Codice POLITE, l’autoregolamentazione riguarda pertanto l’impegno a considerare le esigenze connesse con una puntuale attenzione all’identità di genere, in tutte le produzioni destinate a soggetti in formazione, avviando e sostenendo a questo scopo riflessioni e approfondimenti che aprano la strada a processi di trasformazione dei libri di testo che potranno manifestarsi nei modi più creativamente congeniali ad autori ed autrici esclusivi titolari della paternità delle opere da essi prodotte.

6. Gli editori che aderiscono all'Associazione Italiana Editori conformano i propri comportamenti alle norme contenute nel Codice di Autoregolamentazione POLITE redatto con il contributo della Commissione Europea e del Governo italiano, che ne hanno riconosciuto il valore di azione concreta ed efficace per la realizzazione di principi educativi ispirati alla formazione di una cultura delle pari opportunità e al rispetto delle differenze. Essi hanno quindi facoltà di darne informazione nelle forme pubbliche che ritengono idonee.
Da questi principi, contenuti nei documenti preparatori, i partner di POLITE hanno desunto una serie di esigenze a cui i libri di testo dovrebbero corrispondere. Tali principi saranno sottoposti dagli editori ad autori e autrici, unitamente a tutti gli altri materiali elaborati nel quadro del Progetto POLITE, come guida orientativa per la stesura dei libri di testo. Considerato poi che i libri di testo non sono l’unico materiale didattico in uso nelle scuole, appare opportuno che l’applicazione del Codice di Autoregolamentazione POLITE sia estesa ai materiali didattici in generale.

7. Gli editori che non sono associati all'AIE, ma che intendono conformare i propri comportamenti alle norme contenute nel Codice di Autoregolamentazione POLITE, hanno facoltà di aderire al Codice, dandone informazione scritta all'AIE e dichiarandolo nelle forme pubbliche che ritengono idonee.

8. In caso di inosservanza del Codice POLITE, oltre a quanto previsto dalle norme del codice civile in materia di concorrenza sleale, l'AIE si riserva di valutare con i propri organi le ricadute sul settore e di darne pubblica comunicazione.

REGOLE DI COMPORTAMENTO - Compiti dell'editore

  • L'editore è impegnato ad operare per una sempre più puntuale qualificazione dei libri che propone per l'adozione, anche nel senso di una specifica attenzione allo sviluppo dell'identità di genere e della cultura delle pari opportunità, in quanto aspetti decisivi dell'educazione dei soggetti in formazione, di entrambi i sessi.
  • L'editore, nel rispetto dell'impostazione culturale e scientifica di ciascuna opera, ha cura di verificarne l'idoneità a soddisfare, anche sotto il profilo dell'identità di genere e dello sviluppo di una cultura delle pari opportunità, le esigenze di coloro a cui è rivolta, tenendo conto dell'età, delle diverse sensibilità, nonché delle specifiche caratteristiche degli argomenti di studio a cui la trattazione fa riferimento.
  • L'editore verifica che l'approccio al sapere proposto dal testo agevoli nei destinatari un atteggiamento consapevole della evoluzione delle conoscenze e dei percorsi attraverso cui esse vengono arricchendosi e trasformandosi grazie ad un'attività di ricerca scientifica ed espressiva che può vedere coinvolti uomini e donne.
  • Al fine di promuovere la sensibilità e l'attenzione culturale di autori ed autrici anche nella direzione dell'identità di genere e della cultura delle pari opportunità, l'editore consegna alla parte contraente, all'atto della stipula del contratto, una copia del Codice POLITE e dei documenti accompagnatori dal Codice, affidando alla libera riflessione ed alla creatività di autori ed autrici l'interpretazione dei punti di attenzione in essi proposti dai partner del Progetto.

Il Codice è stato approvato dal Consiglio del Settore Editoriale Educativo dell’Associazione Italiana Editori il giorno 11 maggio 1999; esso entra in vigore immediatamente ma i suoi effetti potranno utilmente manifestarsi nelle opere nuove prodotte dopo tale data, nei tempi indispensabili per una sua applicazione ragionata.

Il Codice di Autoregolamentazione è realizzato e promosso da:

Presidenza del Consiglio dei ministri,
Dipartimento per le pari opportunità

AIE, Associazione Italiana Editori

Cisem, Centro Innovazione Sperimentale Educativa Milano

Poliedra

Federación de Gremios de Editores de España

Commissão para a Igualdade e para os direitos
das mulheres del Portogallo